La percentuale di dipendenti realmente coinvolta nel proprio lavoro. Gli altri ci sono, ma la testa è altrove.
Le persone coinvolte abbandonano meno le organizzazioni, -43% rispetto alla media. Non è un benefit. È una priorità organizzativa.
La neuroscienza ci conferma che quando il nostro cervello “gioca” apprende fino a 4 volte più velocemente.
Quando le persone sono in stato di Flow la produttività aumenta del 500%. Il gioco è un abilitatore natura del Flow.
Fonte: Gallup & Harvard Business Review; Paul Howard-Jones, McKinsey & Csikszentmihalyi
Tra gli strumenti per attivare motivazione, ascolto e collaborazione, noi abbiamo scelto il serious game. Non come pretesto — come strumento di progettazione professionale. La formazione frontale produce conoscenza. L’esperienza produce comportamenti. La differenza? Il corpo la ricorda, la mente no.
Il gioco migliora naturalmente
le soft skills: Attenzione,
relazione, apprendimento, comunicazione…
Il gioco ci stimola a livello cognitivo, emotivo e sociale innescando naturalmente lo stato di “Flow”
Quando giochiamo abbassiamo le difese e lasciamo emergere la parte più autentica di noi
Il gioco crea un ambiente sicuro dove poter sbagliare e sperimentare senza pregiudizi
Siamo stati giocatori e nerd molto prima di diventare consulenti. Questo conta — perché il gioco non è una tecnica imparata su un libro. È il nostro linguaggio naturale da sempre.
Lo usiamo per progettare esperienze che cambiano comportamenti, migliorano la comunicazione, avvicinano le persone.
Lavoriamo con chi sa già che qualcosa non funziona — e vuole fare qualcosa di concreto. Non trasformiamo tutto. Ma sappiamo da dove iniziare.
Il nostro metodo integra principi dell’Engagement Design, del Game-Based Learning e del Design Thinking, insieme a elementi di psicologia della motivazione e facilitazione esperienziale.
Ci ispiriamo a modelli solidi e riconosciuti — la Teoria del Flow di Csikszentmihalyi, il framework Octalysis di Chou, gli studi di Paul Howard-Jones sulle neuroscienze — e li integriamo con la nostra esperienza di giocatori.

Capire dove siamo e dove vogliamo andare, insieme. Ascoltiamo obiettivi, contesto e dinamiche. Definiamo le metriche di successo prima di tutto.

Progettazione condivisa partendo dagli obiettivi. Co-progettiamo con te partendo da un format e adattandolo al risultato che vogliamo.

L'esperienza sul campo, dove si innesca il cambiamento. Facilitiamo direttamente, con attenzione ai momenti che contano.

Il momento più importante: generiamo un cambiamento reale dopo che l'esperienza si è conclusa.


